I PICARI CHE PRENDONO IN GIRO L’OPERA
Chi
altri poteva "distruggere" l’opera lirica
se non gli straordinari Picari, al secolo: Roberto D’Alessandro,
Augusto Fornari e Marco Simeoli.? Dopo aver magnificamente
dissacrato, nelle scorse stagioni, tutto quanto esiste di
più inviolabile nel mondo dello spettacolo e non solo,
da Shakespeare alla stessa Bibbia, i tre "mariuoli"
si cimentano ora con la lirica, coinvolgendo come complice
un vero soprano, Zoila Mendoza, dotato di un’inesauribile
scorta di autoironia e di coraggio.
La "banda", spacciandosi astutamente per un trio
di esperti (un francese, uno spagnolo e un tedesco, perché,
dicono, gl’italiani, dell’Opera "se ne impippano")
ci conduce in una surreale cavalcata attraverso tutti i classici,
da Verdi a Puccini a Donizetti, puntando ironicamente l'indice
sull'esilità delle trame e facendo elegantemente "carne
di porco" di tic, manie e talenti, veri o presunti, di
cantanti, registi e compositori. Non possono mancare e diatribe
con i terribili "loggionisti", trasformate in vere
e proprie sceneggiate napoletane con tragedia finale (degna
della "Cavalleria Rusticana") dove il loggionista
viene pugnalato a morte da tenore e baritono e, anziché
defungere in tempi ordinari, ha il tempo di cantare una romanza,
così come il dramma lirico impone, e confessare di
essere autore degl’incendi del Petruzzelli e della Fenice:
dati alle fiamme per impedire ai due cantanti di tornare ad
esibirvisi. "Fate scagionare Pinto" sono le sue
ultime parole. Un gioco di citazioni e contaminazioni continue
da Sanremo a Figaro, dalla Traviata a Brecht e a Mario Merola,
e il tutto sapientemente cucito con un ritmo non certo da
teatro dell’Opera, quanto piuttosto da "vaudeville".
Ancora una volta, i Picari dimostrano di essere tre magnifici
attori per la loro capacità di trasformare tutto ciò
che può esistere di barboso, pesante, paludato e "sacro"
in qualcosa di leggero, piacevole, esilarante. Spettacolo
geniale, assolutamente imperdibile e di altissimo livelli
artistico e culturale.
Niki
Marcelli
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