SHAKESPEARE,
MA PER ATTORI CANI
Torna
sul palcoscenico l’allegria travolgente dei Picari,
il gruppo di attori comici che sa unire in maniera brillante
talento attoriale ed autoriale, con la voglia di ironizzare
su tutto e tutti, anche su se stessi, come avviene in “Shakespeare
per attori cani” che ripropongono alla Sala Petrolini
fino al 5 marzo con la regia di Claudio Insegno. Roberto D’Alessandro,
Augusto Fornari, Marco Simeoli e Corinna Lo Castro impersonano
un gruppo di attori strampalati che per riuscire a sbarcare
il lunario devono creare dal nulla uno spettacolo sulle opere
del Grande Bardo, per ottenere copiosi finanziamenti dall’Unione
Europea ( “A Maastricht” è il loro slogan).
Avvezzi anche alla tv e al cinema (D’Alessandro era
nel cast di “Un uomo per bene” con Michele Placido,
Fornari recita nella fiction domenicale di Rete 4 “Questa
casa non è un albergo”, Simeoli e Lo Castro sono
tra gli attori di “Un medico in famiglia”) primeggiano
però in palcoscenico dove, con un ritmo serrato ed
entrate e uscite rapidissime, vestono e svestono i panni dei
più celebri personaggi shakespeariani. Giulio Cesare,
Bruto, Cassio e Porzia si pugnalano per un bicchiere d’acqua.
Otello, Iago e Cassio fanno ridere Desdemona per le condizioni
dei loro pantaloni. Gli spettatori vengono scritturati provvisoriamente
per ricostruire le vicende dinastiche di Riccardo III. E sono
solo alcune delle scene surreali e spassose alla base dello
spettacolo, vera sarabanda di allegria e comicità istintiva,
con tanto di strizzata d’occhio al teatro serio ed al
background degli artisti (non a caso sullo schermo di fondo
appaiono le scene dei film tratti da queste opere, con attori
del calibro di Lawrence Olivier, Orson Welles e James Mason).
Un’occasione ghiotta da non perdere per chi non conosce
i Picari e per chi li ha già apprezzati in passato.
Gianluca
Verlezza
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